Il Ristorante Spagnolo Don Pepe ad Ostia presenta:
Le cucine regionali spagnole
Cucina castigliana
La regione di Castiglia, è al centro della penisola Iberica ed è una piacevole scoperta per gli amanti del buon cibo.
Conosciuta per le rocambolesche avventure di Don Chisciotte e del suo fedele scudiero Sancho Panza, raccontate da Cervantes, è caratterizzata da una cucina tipica semplice, popolare, ma ricca di gusto.
Il Queso Manchego è il formaggio di pecora di cui Don Chisciotte e Sancho sono ghiotti e la sua particolarità è che, conservato sott’olio, può durare anche due anni.
Questa zona è conosciuta come la Spagna degli arrosti e non è difficile capire il perché, soprattutto dopo aver assaggiato il delizioso arrosto di agnello o maialino.
Infatti l’elemento di punta della tavola castigliana è senza dubbio la carne: agnello, lepre, coniglio, ma anche piccioni e pernici.
In Castiglia e in León la lavorazione del maiale è una cosa seria, un vero rito che dà origine a insaccati e prosciutti famosi in tutto il mondo.
In inverno, protagoniste delle tavole castigliane sono le zuppe, dense e sostanziose.
Tra i piatti tipici:
Cogido maragato: zuppa di ceci e carne
Picadillo de Chorizo: un composto di carne macinata, verdure ed erbe aromatiche accompagnato da riso.
Don Chisciotte e il cibo
La regione della Mancha si trova al centro della Spagna e ne avrai sentito parlare per le avventure erranti dei protagonisti del romanzo di Miguel de Cervantes.
Gli spiriti dei due cavalieri aleggiano dappertutto: dalle statue in giro per le città, ai Musei, al packaging del formaggio preferito dai due protagonisti.
Non a caso il logo dell’ente che tutela il Queso Manchego è rappresentato da una forma di queso con dietro le pecore e… i due cavalieri erranti!
Il cibo, nel periodo in cui è ambientato il romanzo, è una delle preoccupazioni quotidiane più importanti.
Don Chisciotte ne parla spesso, nonostante avere il chiodo fisso per il cibo sia disdicevole per un cavaliere errante!
“Mangia caro Sancio (…) sostentati, che a te più che a me importa la vita, e me lasciami morire, oppresso dai miei pensieri e dalle mie disgrazie. Io Sancio nacqui per vivere morendo, tu per morire mangiando“.
Oltre al formaggio, nell’opera del Cervantes spesso è nominata la Olla: una sorta di bollito misto con carne, verdure e ceci o legumi in genere.
Nei giorni di festa la Olla diventa Potrida, ovvero un mix di carni e tagli (dal pollo, al manzo, al montone), di verdure e ortaggi.
Il nome deriva dalla pentola di coccio che è stata per anni protagonista delle tavole contadine, conosciuta in Italia come pignatta.
“Il miglior condimento che ci sia è la fame”
– Miguel de Cervantes – Don Chisciotte
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Capoluogo:
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Superficie:32.108,2
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Abitanti:7,5 milioni
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Lingue ufficiali: