Skip to main content

Il Ristorante Spagnolo Don Pepe ad Ostia presenta:

Le cucine regionali spagnole

Cucina galiziana

La cucina è per la Galizia una delle principali risorse turistiche ed economiche, sia per la varietà e qualità dei suoi prodotti sia per la professionalità dei suoi cuochi riconosciuta in tutto il mondo. 

I piatti sono preparati con ingredienti di qualità sopraffina, coltivati e prodotti in loco. 
Tradizionalmente la Galizia con i suoi 1200 chilometri di costa e molteplici porti, è una terra votata alla pesca, inoltre l’esperienza secolare dei marinai rende i mercati di pesce i più forniti dell’altura. 
L’importanza della tradizione culinaria per questa regione si percepisce dal numero di sagre e feste gastronomiche organizzate in un anno, circa 300. 
Oltre all’ottimo pescato, i prodotti della terra galiziana non sono da meno. 
La carne bovina è quella maggiormente consumata, si predilige la carne di vitello e il marchio di qualità assoluta è riconosciuto al Manzo della Galizia, con il quale si preparano centinaia di ricette. 

Uno dei prodotti autoctoni più noti è il pimiento del padron, un piccolo peperone, la cui pianta produce alcuni esemplari piccanti e altri dolci. 
Altra prelibatezza dell’interno della regione è il tipico tetilla, formaggio prodotto con latte vaccino di razze galiziane, leggermente acido, dalla caratteristica forma conica. 

Un pasto galiziano va concluso con una fetta di torta di Santiago, a base di farina di mandorle, dolce venduto ancora oggi lungo le tappe del Cammino di Santiago.

Piatti tipici
Polpo a Feira: polpo condito con paprika affumicata e olio d’oliva 
Caldo Gallego: primo piatto preparato con verza, patate, fagioli, cime di rapa, pancetta, lacón e chorizo. 

La torta di Santiago, il dolce tipico della cucina galiziana

Il cammino di Santiago de Compostela è una delle vie di peregrinazione più importanti della storia, tant’è che Dante nella Vita Nova definisce il pellegrino sinonimo del viandante che si dirigeva a Santiago.
La leggenda vuole che la tomba di S. Giacomo il Maggiore, apostolo di Gesù, fu ritrovata grazie all’apparizione di una stella su un campo presso un colle chiamato Libredòn.

Da qui deriva il nome della città: Santiago è infatti una contrattura spagnola di San Giacomo e de Compostela (de campus stellae) ricorda quella stella.
Il cammino è lungo circa 800 km e il percorso a piedi dura all’incirca un mese.
È un’esperienza unica non solo per i credenti, ma per tutti coloro che vogliono godere un momento di pace, lontano dalla frenesia delle vite cittadine.

Ovviamente il cibo è una componente importante del percorso.
La colazione tipica del pellegrino prevede:
-Caffè con leche
-tostadas con mantequilla
-tortilla di patate
-pan con tomate
Lungo il percorso ti capiterà di assaggiare i famosi Pimientos de padròn, i peperoncini serviti sia come piatto unico sia con le tapas.
E non dimenticare di gustare la torta di Santiago, la ricetta originale la vuole senza farina, con mandorle polverizzate, uova e zucchero.

E a proposito di mandorle… “Dios da almendras al que no tiene muelas” (Dio dà mandorle a chi non ha denti).
In Italia “Dio dà il pane a chi non ha denti”, ma il concetto è chiaro lo stesso!



Cucina galiziana
  • Capoluogo:
  • Superficie:
  • Abitanti:
  • Lingue ufficiali:
Scopri tutte le cucine regionali
Restaurant GURU